sabato 9 settembre 2023

IL PREMIERATO È UNA RIFORMA EVERSIVA: TROPPI POTERI NELLE MANI DI UNA PERSONA

di Enzo Cheli (vicepresidente emerito della Corte Costituzionale)

Il 1° agosto 2023 il senatore Matteo Renzi ha presentato al Senato un disegno di legge di revisione costituzionale avente a oggetto «Disposizioni per l'introduzione dell’elezione diretta del Presidente del Consiglio in Costituzione». Testo molto significativo perché per la prima volta si viene a dare una veste concreta a quel modello inedito (e, almeno sinora, oscuro) di forma di governo che si viene a qualificare con il termine "premierato" e il cui disegno, alla luce di ripetute dichiarazioni ufficiali, risulta oggi in corso di elaborazione come "riforma-chiave" da parte del governo e della sua maggioranza.

mercoledì 6 settembre 2023

Quando la felicità è un diritto costituzionale

Nella Carta americana una citazione esplicita. Ma anche il Presidente Mattarella vi ha fatto riferimento diretto. Aggiornando un'idea che risale all'Illuminismo.        di Michele ANAIS

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Esiste un diritto ad essere felici? Magari: nella vita di ciascuno la felicità assoluta è un’eccezione, dura un istante e vola via. Eppure la più antica Costituzione del pianeta – quella americana – lo menziona. E il presidente Mattarella (che è un professore di diritto costituzionale, benché nessuno mai se ne rammenti) ha rievocato quella dichiarazione normativa, intervenendo al Meeting di Rimini, qualche giorno fa. E ricordando come fu proprio un italiano – Gaetano Filangieri – a influenzare Benjamin Franklin, che in un primo tempo intendeva riferirsi al diritto di proprietà, non alla felicità. Fra il giovane filosofo napoletano e il padre fondatore americano correva infatti un rapporto epistolare, intessuto d’osservazioni e di consigli. Altri tempi: oggi se un ragazzo volesse indirizzare una mail a Joe Biden, finirebbe nel cestino dello spamming, ammesso che riesca a procurarsi il suo recapito elettronico.

venerdì 27 gennaio 2023

Ora il personaggio Zelensky deve accettare il secondo atto

 di Domenico Quirico (La Stampa del 24/01/2023)

 Uno dei ruoli più spiacevoli e dannosi che possano capitare a un uomo politico è quello di finire per rappresentare la propria figura del passato. I suoi gesti diventano allora simili a smorfie. Per un Paese impegnato in una sfida mortale, come è l'Ucraina, che ha bisogno di soluzioni per il futuro poiché la geografia la condanna ad avere come vicino la Russia, chiunque sia colui che comanda al Cremlino, tutto ancor più si complica. È letale esser da qualcuno segnato dal passato. Anche se questo passato è positivo, perfino eroico.  

La Russia ha piu uomini, mezzi, risorse o la Nato entra in campo o Kiev perderà

 Di Lucio Caracciolo (La Stampa del 23/01/2023)

La guerra in Ucraina avrà una soluzione militare o non ne avrà. immaginare una soluzione Diplomatica è buono e giusto. Lavorarci in segreto, come stanno tentando da mesi emissari russi e americani più qualche mediatore sparso, è necessario per mantenere oggi i contatti e domani, fors'anche una miracolosa pace dopodomani.